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Coaching

Chiedi al coach: come mantenere alta la motivazione per allenarsi a casa?

Un giovane cestista ha perso ogni motivazione a causa del lockdown, ma Joni Taylor, coach della Georgia, lo aiuta a ritrovarla puntando su metodo e obiettivi.

Come mantenere alta la motivazione per allenarsi a casa

"Chiedi al coach" è una rubrica di consigli per aiutarti a mantenere la massima concentrazione.

D:

Cara Coach,

sono al terzo anno delle superiori e gioco come playmaker per la squadra di basket della scuola sin dal primo anno. Sono sempre stato il tipo di giocatore che trascina i compagni di squadra, in partita, in campo, persino negli allenamenti. Ma quest'anno, dal momento che non abbiamo potuto allenarci insieme, la mia motivazione è andata scomparendo. Prima giocavo uno contro uno con mio fratello, ma l'anno scorso è partito per l'università, per cui ora sono da solo. Se escludiamo qualche tiro a canestro nel vialetto, sono mesi che non tocco la palla. Non ho voglia nemmeno di andare a correre o fare un po' di pesi, tutte cose che potrei fare tranquillamente da solo. Sono davvero frustrato e sto cominciando a preoccuparmi di perdere le mie capacità. Come posso ritrovare la motivazione?

- Uno a cui manca lo sport interattivo
Cestista, 17 anni

R:

Sai cosa? Sei in buona compagnia. All'ultimo anno di college, ho dovuto lottare per ritrovare la mia motivazione.

Avevo subito tanti di quegli infortuni, ed ero così stufa di svegliarmi ogni mattina alle 6 per andare a correre. Non pensavo nemmeno a diventare una professionista, perché la WNBA era solo agli inizi. Ma ero anche capitana della squadra e sapevo di voler concludere al meglio la mia carriera di basket al college, per essere un esempio per le mie compagne di squadra e portare a termine ciò che avevo iniziato.

Quindi non preoccuparti se fai fatica a restare motivato. Succede a TUTTI gli atleti.

Ogni volta che mi sono trovata in difficoltà, ho dovuto fare un passo indietro e chiedermi: "Perché gioco?" Da piccola lo facevo perché era divertente; al college, invece, non era sempre così. Allora perché mai ho continuato? Dopo averci riflettuto parecchio, mi sono resa conto che il basket era un modo per ringraziare i miei genitori. Sono stati loro che hanno intuito il mio potenziale e mi hanno aiutata a crescere. Volevo dimostrare loro la mia gratitudine, e l'ho fatto dando il massimo di me stessa, giorno dopo giorno.

Questo è il mio "perché", il mio scopo, ed essere consapevole del mio obiettivo è stato ciò che mi ha permesso di superare qualsiasi sfida che ho dovuto affrontare come atleta. Ed è ciò che tuttora mi spinge ad affrontare ogni nuova sfida come coach.

Sappiamo entrambi che il basket a livello agonistico richiede molto impegno. È per questo che dev'essere il tuo "perché" a farti scendere dal letto e spingerti a prendere in mano il pallone anche senza compagni di squadra o coach. E se vuoi davvero che la tua motivazione duri nel tempo, dev'essere qualcosa di più grande di te, più grande dello sport che pratichi. Perché se giochi solo per vincere il campionato e poi lo vinci, cos'altro ti resta?

Come mantenere alta la motivazione per allenarsi a casa

Alcune delle miei giocatrici mi hanno detto: "Gioco per mio zio, che mi ha fatto conoscere il basket poco prima di morire", ma anche "Lo faccio perché ottenere una borsa di studio con il basket è l'unico modo per andare al college". Il tuo "perché" può riguardare te stesso oppure qualcun altro, e può essere del tutto personale.

Per trovare il tuo "perché," prova ad annotare i tuoi pensieri su un diario. Forse ci vorrà un po' di tempo per scoprirlo, ma è una cosa che va fatta, non solo per superare questo periodo di pandemia, ma anche per rafforzarti come atleta, perché ci saranno sempre tempi difficili.

Se vuoi davvero che la tua motivazione duri nel tempo, dev'essere qualcosa di più grande di te, più grande dello sport che pratichi.

Una volta individuato il tuo "perché", elabora un programma e seguilo scrupolosamente. Io ne preparo uno ogni fine settimana per la settimana successiva. Personalmente, trovo efficace suddividere impegni più grandi in compiti più piccoli, ben specifici. Non mi limito a scrivere "allenarsi per un'ora", ma stabilisco esercizi, serie, ripetizioni e pause di recupero. Quando ho una visione dettagliata di ogni fase, mi impegno molto di più.

Un programma, chiaramente, non sarà mai come giocare insieme ai tuoi compagni di squadra o seguire gli insegnamenti di un coach. Ma ci sono molte cose che puoi fare per garantirti, almeno in parte, questo supporto.

Quando io e mio marito Darius abbiamo iniziato la nostra relazione, allenavamo delle squadre in due stati diversi, ma abbiamo sempre trovato il tempo per fare delle videochiamate e scambiarci degli SMS ogni giorno. Perché ti racconto di mio marito? Perché anche tu, in questo momento, devi restare in contatto con la tua famiglia del basket e continuare a coltivare quel legame.

Prova a condividere il tuo programma di allenamento con un compagno di squadra: magari potete eseguire parte dell'allenamento insieme su Zoom. E ancora, condividi con gli altri il tuo ultimo tempo di corsa sul miglio o quanti tiri hai messo a canestro nell'esercizio dei "five-spot". Per creare più spirito di squadra, puoi organizzare delle chat di gruppo, creare uno slogan di squadra o una playlist condivisa, in modo che tutti possiate ascoltare la stessa musica durante l'allenamento.

In questo momento, devi restare in contatto con la tua famiglia del basket e continuare a coltivare quel legame...

L'ultimo consiglio che voglio darti potrà sembrare contraddittorio, ma credimi, anche goderti altre esperienze al di fuori del basket può aiutarti a rimanere in gioco. Ti suggerisco di dedicare questo tempo a ricaricare le batterie, rilassarti con la tua famiglia, leggere un libro o iniziare un nuovo hobby. È tutto così assurdo, in questo periodo. Ma come atleta, tu sai come essere all'altezza della situazione. Il tuo obiettivo finale dovrebbe sempre essere venirne fuori più forte di prima. Se riuscirai ad affrontare questo momento, potrai ridefinire il tuo rapporto con il gioco, e consolidarlo per tutta la vita.

Coach Taylor

Joni Taylor è Head Coach del basket femminile presso l'Università della Georgia. Nel 2016 è stata nominata "Spalding Maggie Dixon NCAA Division I National Rookie Coach of the Year". La sua impressionante carriera da coach annovera incarichi alla LSU e altre università come Alabama, Louisiana Tech e Troy University. Giocatrice di spicco presso l'Università dell'Alabama, con 716 punti, 555 rimbalzi e 103 stoppate, è stata al quarto posto tra i leader di carriera della scuola e ha guidato il Tide in due tornei NCAA e due WNIT. Taylor ha vinto numerosi premi per il suo impegno al servizio della comunità.

Invia un'e-mail a askthecoach@nike.com con una domanda su come migliorare il tuo approccio mentale nello sport e nel fitness.

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