Come creare materiali di origine naturale. E cambiare il futuro a partire dalla tua cucina.

Innovazione

Scopri come trasformare le alghe in plastica naturale e apprendi come imparare a realizzare le tue passioni con la designer Nike Rikke Bonde.

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"Toccare con mano" è una serie per imparare una tecnica tattile con l'aiuto di esperti.

Ti è mai capitato di cercare conforto nella preparazione di una torta golosa o di combattere la noia facendo esperimenti con il lievito madre? Rikke Bonde, designer di materiali per Nike, ha per te un tutorial di cucina… un po' diverso dal solito.

"Quando è iniziata la pandemia, l'ho vista come una grande opportunità per fare esperimenti a casa", racconta Rikke. La designer aveva un progetto in mente e, lavorando da remoto, ha deciso di realizzarlo: un laboratorio essenziale in cui eseguire ricerche, testare e sviluppare decine di ricette per creare materiali di origine naturale, ovvero sostanze simili alla plastica o alla gomma e altrettanto resistenti. "Ho stabilito le mie regole, come ad esempio utilizzare solo ingredienti a disposizione [in casa]", ci dice riguardo al suo approccio orientato alla sostenibilità.

"Credo che [i materiali di origine naturale] siano il futuro", afferma Rikke. "Abbiamo troppe cose e dobbiamo trovare un modo per riutilizzarle o destinarle ad altri scopi. Come scegliere materiali che hanno un minore impatto sul pianeta? Come unire questi materiali per renderli più resistenti, più efficienti o esteticamente diversi?"

Toccare con mano: come creare bio-materiali

Un po' designer, un po' ricercatrice e un po' chef: il lavoro quotidiano di Rikke in Nike consiste nell'innovazione costante dei materiali a disposizione dei designer di scarpe. Ma con questo suo progetto parallelo sui materiali di origine naturale, Rikke sta mettendo insieme la sua innata propensione al problem-solving con la chimica e la cucina vegana.

Per trovare la risposta a tutte queste domande, non occorre nemmeno uscire dalla propria cucina. È qui che Rikke trova e utilizza ingredienti come latte, gelatina, alghe e aquafaba (l'acqua di cottura dei ceci, talvolta utilizzata come alternativa alle chiare d'uovo) per inventare nuovi materiali e rifinirli poi con tinture naturali ottenute da fiori, barbabietola, cavolo e curcuma, solo per citarne alcuni.

Per Rikke, ogni piccola conquista significa molto. Continue prove, errori, modifiche e messe a punto hanno comportato innumerevoli tentativi non perfettamente riusciti, ma il brivido della scoperta non l'ha mai abbandonata. "È un'esperienza che ha qualcosa di magico, perché è un processo semplicissimo", afferma. "Parti con qualcosa e finisci per ottenere qualcos'altro".

Guarda il video in alto per seguire i retroscena del bio-laboratorio di Rikke e scopri come creare i tuoi materiali in bioplastica utilizzando l'agar agar (un addensante alimentare derivato dalle alghe). Qui sotto, invece, Rikke propone suggerimenti creativi, qualcuno dei suoi esperimenti precedenti e una ricetta dettagliata da provare a casa.

Toccare con mano: come creare bio-materiali

La magia dei materiali di Rikke consiste nell'assoluta originalità di ciascuna sostanza, ma tutte nascono da pochi ingredienti di base (agar agar, gelatina, caseina o amido) e additivi (coloranti naturali e scarti alimentari). AGAR AGAR: (1) fondi di caffè, (2) succo di carote/gusci d'uovo/sughero, (3) colorante di barbabietola/colorante di buccia di cipolla, (4) colorante alimentare/gusci d'uovo, (5) gusci d'uovo. SCHIUMA DI AGAR AGAR: (6) colorante di funghi, (7) colorante di funghi. GELATINA: (8) spirulina blu, (9) colorante di barbabietola/colorante alimentare, (10) colorante di cavolo rosso, (11) colorante di barbabietola, (12) colorante di fiori/curcuma. SCHIUMA DI GELATINA: (13) colorante di fiori/spirulina, (14) cavolo rosso/curcuma. CASEINA: (15) spirulina/colorante di buccia di cipolla, (16) spirulina/colorante alimentare, (17) spirulina blu. AMIDO DI MAIS: (18) peperoncino tritato, (19) curcuma, (20) curcuma. FECOLA DI PATATE: (21) scarti sperimentali, (22) lavanda.

Non aver paura di sperimentare (e altri consigli di Rikke)

Consiglio 1: non esistono esperimenti inutili

"Ho fatto tanti di quegli errori", dice Rikke a proposito delle sue formule per ottenere materiali di origine naturale. "Ma questo non ha fatto che spronarmi a creare una seconda versione. E ora sto lavorando a una terza versione. Non è altro che una curva di apprendimento".

Fare continui tentativi con le dosi di ingredienti e i livelli di temperatura ha portato a nuove idee e a nuovi risultati (alcuni dei quali sono mostrati sopra) che Rikke ha presentato al suo team. "Una sorta di piccolo museo, o di anticipazione di come potrebbe essere il futuro", secondo le sue stesse parole.

Il mix di curiosità e tenacia che anima Rikke (non rinunciare mai, anche quando le cose non vanno come previsto) è stato fondamentale per i progressi del suo progetto. "Semplicemente, non ho avuto paura di sperimentare", dice. "Volevo saperne di più, e volevo provarci in prima persona".

Consiglio 2: utilizza solo materie prime facili da trovare (e naturali)

"Bisogna creare le proprie tinture da soli, e sono necessari molti test", afferma Rikke, riferendosi alle restrizioni autoimposte di utilizzare solo ciò che aveva a disposizione.

I suoi esperimenti l'hanno aiutata a individuare alcuni prodotti che si possono avere in casa, come le alghe, che, ci spiega, "presentano numerosi vantaggi… sono in grado di estrarre e assorbire l'anidride carbonica presente nell'aria, e in più sono biodegradabili. Non solo puoi mangiarle, ma puoi crearne dei materiali e persino usarle per legare insieme altri materiali".

Per quanto riguarda l'aspetto estetico, i fiori dai colori vivi possono essere bolliti con sale per estrarre tinture naturali. "Il colore, per me, è un nutrimento per gli occhi. Non posso vivere in un mondo senza colori", spiega Rikke, che sta già pensando a un esperimento futuro che riutilizza le sue creazioni. "Sarebbe fantastico se si potesse utilizzare un materiale di origine naturale anche per produrre coloranti..."

Consiglio 3: continua a esplorare e sperimentare

"Fin da bambina, ho sempre desiderato avere una mia personale banca delle idee", racconta Rikke a proposito della curiosità e della creatività che l'hanno sempre contraddistinta. Ancora oggi, il suo obiettivo è spingersi oltre i confini conosciuti, e senza mai sedersi sugli allori. "Ogni volta mi dico: 'Ok, è stato un successo. Ora come possiamo migliorarlo ancora?'"

Toccare con mano: come creare bio-materiali

Crea la tua bioplastica a base di agar agar

Ecco una delle ricette di materiali di origine naturale preferite da Rikke, tra le tante che sta perfezionando! Si tratta della stessa ricetta mostrata nel video sopra.

Nota: la preparazione prevede l'utilizzo di liquidi caldi, per cui è richiesta la supervisione di un adulto, oltre all'uso di occhiali e guanti di sicurezza.

Accessori

  • Bilancia da cucina
  • Contenitore graduato
  • Pentola
  • Cucchiaio per mescolare
  • Termometro
  • Qualsiasi contenitore adatto a contenere e trattare un liquido caldo, come stampi o capsule di Petri

Ingredienti

  • 80 millilitri di acqua
  • 3 grammi di agar agar
  • 12 grammi di glicerina/glicerolo
  • Colorante alimentare o coloranti naturali fatti in casa (facoltativo)

Preparazione

  1. Miscelare acqua, agar agar e glicerolo in una pentola. Mescolare fino a far sciogliere l'agar agar e il glicerolo.
  2. Mettere la pentola sul fornello e mescolare fino a portare il composto appena sotto la temperatura di ebollizione (circa 93°C). Quando il composto inizia a bollire, allontanarlo dalla fiamma e continuare a mescolare. Con un cucchiaio, eliminare ogni formazione schiumosa dalla superficie (la presenza di schiuma sulla superficie provocherebbe la formazione di bolle d'aria nella bioplastica).
  3. Versare il liquido negli stampi o in altri contenitori. Se lo si desidera, aggiungere colorante o altri elementi decorativi come sughero o fiori.
  4. Lasciare riposare per 30-60 minuti fino a solidificazione, quindi rimuovere dallo stampo (nota: il materiale può continuare a modificarsi nei successivi 1-2 giorni, diventando più duro o cambiando forma).
  5. Valuta la tua creazione! Poi inizia a pensare a come ripetere la procedura la volta successiva: modificando le proporzioni, versando un campione più sottile/più spesso o aggiungendo nuovi elementi decorativi.

CONSIGLIO: puoi utilizzare avanzi di cibo, come fondi di caffè, bucce di arance/cipolle/patate, pezzetti di peperoncino, foglie di tè, gusci d'uovo o altro per aggiungere colore e texture. Per creare dei coloranti naturali, prova ingredienti dai colori accesi come la curcuma, il succo di barbabietola, la spirulina in polvere o il carbone attivo.

CURIOSITÀ: l'uso della bioplastica precede quello della plastica derivata dal petrolio. Nel XV secolo, gli egiziani utilizzavano colle ottenute da collagene, caseina o albumina per la costruzione di mobili.

Toccare con mano: come creare bio-materiali

Per una versione stampabile di questa ricetta, clicca qui sotto.
(nota: il PDF è disponibile solo in inglese).

Video: Azsa West
Testo: Brinkley Fox

Report: novembre 2020

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